Stress lavoro correlato e il rischio ... Pubblico Ministero

by Federico Bessone 29. March 2011 10:03
Stress lavoro correlato: il PM torinese Guariniello iscrive nel registro degli indagati sette aziende che non avrebbero rispettato in modo corretto l'articolo 29 del Testo Unico, fornendo documenti non attendibili in relazione ai disagi denunciati dai lavoratori

Quando si parla di stress lavoro correlato, il rischio cui ci si riferisce è quello sociale-aziendale: il malessere psico-fisico delle risorse umane (dal dirigente in giù), i conflitti non rilevati e non gestiti, gli strumenti o le procedure di lavoro non adatte al contesto ... tutti fattori che oltre a condurre a situazioni limite (elevato turnover, numerose assenze sul posto di lavoro fino a mobbing e burnout) comporta difficoltà ed inefficienze quotidiane all'interno delle organizzazioni.

Nessuno parla mai seriamente delle conseguenze previste per chi non conduce questo tipo di analisi, seppure sia evidente come la valutazione dello stress lavoro correlato sia un un obbligo di legge non delegabile del datore di lavoro, entrato in vigore il 31/12/2010.

Un pò per il fatto che l'adempimento è divenuto obbligatorio da poco (si fa per dire), un pò perchè ci si crede tutti un pò psicologi esperti nella gestione delle risorse umane, un pò perchè si vuol credere che il periodo di crisi delle aziende renda forse un pò più tollerante il controllo da parte delle istituzioni, è abbastanza comune, per la mia esperienza personale, che i datori di lavoro non credano davvero possibile che possano venir puniti per non aver valutato il rischio stress lavoro correlato.

A sgombrare il campo da dubbi ci sta pensando il pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello che ha iscritto nel registro degli indagati sette aziende che non avrebbero rispettato in modo corretto l'articolo 29 del Testo Unico, fornendo documenti non attendibili in relazione ai disagi denunciati dai lavoratori.

La vera notizia, per quanto mi riguarda, non è soltanto l'indagine di per sè. E' un'insieme di fattori che riassumo qui di seguito:

1) Le aziende sono indagate NON per non aver valutato il rischio stress lavoro correlato, ma per averlo valutato male: questo significa un'esame di merito della valutazione (quindi modalità di conduzione e modello scientifico) e della documentazione finale (analisi del rischio e piano di miglioramento). Questo dovrebbe far riflettere chi vorrebbe valutare il rischio in questione con i "modelli di autocompilazione" o chi pensa di poter seguire un corso da 40 €, come se ne trovano in rete, e risolversi così il problema

2) La procura ha inviato, per l'accertamento, un gruppo di psicologi: strano, leggendo la normativa non si trova un riferimento allo psicologo. Volendo essere coerenti con la legislazione, avrebbero potuto mandar un plotone di medici competenti. Questo anche dovrebbe far riflettere adeguatamente il datore di lavoro sulle professionalità più adatte per questo tipo di valutazione :)

Dopo il rischio stress lavoro correlato, ora sappiamo che esiste davvero anche il rischio Pubblico Ministero per mancata valutazione !

Per finire: il link all'articolo originale sul sito dell'INAIL.

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Normativa 81/08 | stress | stress lavoro correlato

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